Key To nella “Cattedrale”: Assen

Da ottantanove anni, per tutti i grandi piloti, gli appassionati e gli addetti ai lavori, arriva questo momento.

Come Natale, Pasqua o Capodanno, per i motociclisti Assen non è una semplice gara: è una celebrazione.

Non è un caso che la pista la chiamiamo “la Cattedrale”; quella striscia di asfalto, inaugurata nel 1955, che ad oggi risulta più corta e meno complessa di quella che i piloti hanno dovuto affrontare prima dell’ultima modifica, fatta nel 2006.

Quattro chilometri e mezzo, diciotto curve, dodici a destra e sei a sinistra, velocità media elevata, più alta della maggior parte degli altri GP: tanti sostengono che dopo il 2006 non abbia più senso chiamarlo “l’Università”. Sciocchezze, Assen è Assen, l’aria che si respira qui è diversa.

Abbiamo camminato lungo il tracciato e soltanto guardando quelle curve ci sono venute in mente le imprese storiche dello sport che amiamo di più.

Salvo rari casi qui si corre solo in moto. Oltre al Motomondiale anche altri campionati ci vogliono venire, come per esempio anche la British Superbike, che ha scelto la Cattedrale come unico circuito fuori dal Regno Unito.

Non importa, insomma, se corri su una Moto3, una Moto2, una MotoGP, una Superbike, una Supersport…un vero pilota può essere chiamato “Pilota” solo se, almeno una volta, ha affrontato quelle diciotto curve.

Centoventimila persone. Quasi due volte lo stadio di S.Siro, quasi tre volte lo Juventus Stadium, otto volte il campo centrale di Wimbledon, sei volte la Scotiabank Arena dei Toronto Raptors, campioni NBA. Aggiungeteci i milioni di persone che seguiranno le prove di oggi e la gara di domani in tv e in streaming, pensate anche ai video online, i social, la carta stampata e forse potreste farvi un’idea di quanto un evento di questo tipo possa valere e possa offrire.

Il venerdì qualche posto qui lo si trova; il sabato e la domenica, se non avete comprato il biglietto qualche mesi fa, scordatevi di entrare.

È una festa del motociclismo, una celebrazione alla quale tutti vogliono prendere parte.

Non solo piloti, fans e addetti ai lavori. Assen mostra, se mai ce ne fosse stato bisogno quanto questo sport possa offrire ai brand: sono rari i casi in cui i numeri sono supportati da un coinvolgimento sincero, emozioni e storia che si possono toccare con mano qui.

Il motociclismo è questo, piloti pronti a tutto per passare per primi sotto la bandiera a scacchi ma pronti anche a darsi la mano a gara finita, anni di storia e tradizioni ai quali gli appassionati sono infinitamente affezionati, centinaia di migliaia di persone che accorrono alle gare, milioni di persone che le seguono da casa.

 

Noi di Key To viviamo tutto questo da anni e non potevamo non venire qui a rendere onore ad Assen. Come piloti che hanno corso il Mondiale, come appassionati dello sport che amiamo, come addetti ai lavori che con i protagonisti che animano questo meraviglioso spettacolo, lavoriamo quotidianamente.

2019-06-29T08:58:44+00:00